Codice Professionale e Deontologico

Art. 1

L’attività di esercente e albergatore è regolata dalle norme di legge cantonali e federali in vigore. Il socio della GastroTicino è consapevole delle norme che regolano la sua professione, nonché della loro importanza.

 

Art. 2

Il gerente ed il gestore si impegnano a rispettare le norme che disciplinano l’accesso alla professione. In particolare riconoscono la portata del certificato di capacità quale documento personale non trasferibile in virtù di qualsiasi negozio giuridico.

 

Art. 3

Il gerente assicura la presenza regolare nei locali, nonché il suo impegno personale nella conduzione dell’esercizio.

 

Art. 4

Il gestore deve rispettare le clausole contrattuali che lo legano ai proprietari dell’immobile dove svolge la sua attività. Vanno evitate sublocazioni con lo scopo di aggirare le norme che regolano l’esercizio della professione. Motivi di difficoltà finanziaria personale o cattiva gestione non devono coincidere con liti o procedure contenziose azzardate.

 

Art. 5

Il gerente garantisce ordine e pulizia dei locali dove svolge la sua attività.

 

Art. 6

La cortesia dinnanzi ai clienti è un principio riconosciuto e rispettato, sia dal gerente, che dal collaboratore.

 

Art. 7

Il gerente si impegna, affinché qualsiasi avventore che leda la tranquillità, l’ordine e la pulizia dei locali venga allontanato.

 

Art. 8

Se l’albergo o l’esercizio pubblico sono fonte di molestie o turbative, è doveroso prendere tutte le misure necessarie atte a contenere oppure eliminare il disturbo.

 

Art. 9

L’offerta musicale nell’esercizio pubblico non deve trasformarsi in motivo di fastidio per il cliente.

 

Art. 10

Senza le necessarie autorizzazioni e i permessi di legge l’esercizio pubblico non deve trasformarsi in un postribolo, oppure fungere da copertura per attività estranee a quella dell’esercente.

 

Art. 11

Gerente e gestore collaborano con le autorità.

 

Art. 12

Negli alberghi ed esercizi pubblici sono impiegati solo lavoratori con regolare permesso di lavoro e soggiorno.

 

Art. 13

Le clausole del contratto collettivo nazionale di lavoro devono essere rispettate; in particolare vanno applicati i parametri salariali in modo corretto ed evitata qualsiasi retribuzione “in nero”.

 

Art. 14

I collaboratori meritano rispetto. Vanno evitati comportamenti aggressivi e vessatori (mobbing) nei confronti dei collaboratori.

 

Art. 15

Gerente, gestore e collaboratore devono presentarsi nell’esercizio e dinnanzi al cliente in modo educato e pulito.

 

Art. 16

È garantito il servizio innanzitutto in lingua italiana e, in caso di necessità, nelle altre lingue.

 

Art. 17

I minori non hanno accesso a bevande alcoliche nel rispetto della Legge sugli esercizi pubblici.

 

Art. 18

Persone visibilmente alterate da stupefacenti o alcolici non possono ricevere ulteriori bevande alcoliche.

 

Art. 19

Gerente, gestore e collaboratori a conoscenza di informazioni confidenziali sulla clientela, garantiscono la necessaria riservatezza, evitando di intromettersi nei rapporti colloquiali intrattenuti dai clienti. Rimangono riservate le necessità di garantire l’ordine nel locale, nonché l’esplicita richiesta dei clienti.

 

Art. 20

È vietata la concorrenza sleale nella scelta dei prezzi.

 

Art. 21

Gestore e gerente rispettano i colleghi.

 

Art. 22

I fornitori vanno pagati e gli ulteriori impegni contrattuali con gli stessi rispettati.

 

Art. 23

È garantito l’impegno di versare i contributi sociali stabiliti dalla legge a favore dei collaboratori.

 

Art. 24

Ogni società a capitale con lo scopo di gestire locali pubblici deve essere condotta in modo professionale e trasparente. In particolare non deve attenuare le responsabilità e l’impegno personali del gerente, né permettere di celare la figura dello stesso gerente in operazioni di cessioni e ripetute aperture di esercizi pubblici.